Percorso Storico – Culturale

L’origine si perde nella notte dei tempi come dimostrano i manufatti litici rinvenuti sul serro della Croce che attesterebbero la presenza umana già in età neolitica.
Nel IV–III secolo a.C. il sito viene occupato dagli Irpini, gruppo italico della nazione dei Sanniti, che impiantano nella piccola conca ai piedi del tricolle un villaggio, fortificato da una robusta cinta muraria della quale avanzano pochi resti ancora visibili sul Serro, dette “mura pelasgiche”. Ma fu nel Medioevo che si comincia a delineare la storia che porterà Monteverde ad assumere la tipica fisionomia di borgo medioevale. Infatti con l’invasione dei Longobardi nel VI secolo d.C., sul sito ove ora sorge il castello, viene impiantato il primo torrione a difesa dei confini del Ducato di Benevento. Proprio una pergamena di epoca e scrittura Longobarda, conservata nel museo di Barletta, confermerebbe l’esistenza di una fortezza militare e cioe’del “Castrum Montis Viridis” sull’omonimo Serro del Castello.

Con la Divisio ducati Beneventani dall’849 in due unita’ politiche, il castello di Monteverde passa con il principato di Salerno. Nell’XI secolo penetrano nel sud i Normanni che si sostituiscono ai Longobardi. Roberto Altavilla, detto il guiscardo, nella sua marcia verso Salerno, devasta Monteverde che diventa normanna nel 1059. Primo signore normanno del feudo di Monteverde fu Goffredo, conte di Andria e di Cisterna.
Il castello viene adattato e ampliato nel XV secolo dagli Aragonesi ed in seguito trasformato da fortezza a residenza signorile nel 1744 dai baroni Sangermano, assumendo la fisionomia attuale.